Estensioni: genesi di un’idea per la musica di qualità, a basso impatto e sostenibile.

Musica di qualità a basso impatto

L’inizio del percorso di Estensioni avviene nell’ambito dell’associazionismo culturale con la trasformazione nel 2015 dell’Associazione Music in Village di Pordenone e il cambio di nome, in Associazione Complotto Adriatico che manifesta la solida volontà di ricercare collaborazioni culturali e di produzione artistica extra regionali.

Nasce contemporaneamente nel territorio tra la laguna di Marano e Grado, i residui dei boschi planiziali della bassa pianura friulana e l’area delle risorgive, che si espande tra Palmanova e Villa Manin di Passariano Codroipo, (siti di interesse comunitario) con lo slogan “Marano: Another Point of View” il progetto editoriale “Laguna Magazine”.

Proposto ai cambi di stagione (solstizio ed equinozio) dall’Associazione Culturale Sapori United di Marano Lagunare, curato dal biologo marino e presidente della stessa associazione Aurelio Zentilin il magazine diventa negli anni uno strumento culturale per raccontare un ampio territorio tra Venezia e Trieste. Buona parte delle edizioni sono state realizzate in forma stampata e online (www.lagunamag.it).

L’associazione Complotto Adriatico continua l’organizzazione del festival musicale “Music in Village” (MIV Festival), che dopo due decenni, “in provincia” approda nella città di Pordenone, con alle spalle una vasta esperienza live anche di livello internazionale. Tra gli artisti che si sono esibiti: Television, Einsturzende Neubauten, Paul Weller (spettacolo interrotto a causa di forte maltempo), Peter Hook e the Light, Abissinians, Echo and the Bunnyman, Heaven 17 (spettacolo interrotto a causa di forte maltempo), Freddie McGregor, Luciano, Dubioza Kolletiv, James Taylor Quartet. Inoltre in altri contesti l’Associazione Complotto Adriatico ha proposto artisti quali: Bombino, Esperanza Spalding, Tuck & Patty, Leee John of Immagination, The Blues Brother Band.

Contemporaneamente su stimolo dell’associato Stefano Buian, si sviluppa l’idea di “musica a basso impatto” all’insegna della sostenibilità con la nascita di una costola del MIV festival dal titolo “Estensioni – Percorso sonoro sulle tracce della Serenissima”; nella prima fase si propone il collegamento al Mare Adriatico e al rapporto che il Friuli Venezia Giulia ha sempre avuto con Venezia e la sua iconografia quale quali il leone di San Marco, effige onnipresente dalle città ai paesi di tutta la regione e in seguito a località che condividono anche antiche vie di comunicazione e il mare Adriatico. Il logo di Estensioni è molto essenziale e si ispira alla copertina del disco “Never Mind The Bolloks: Here’s The Sex Pistols”, storico album emblema del punk.

Per la rassegna Estensioni viene coinvolto un vasto territorio costiero nord Adriatico, della Laguna di Marano e Grado, Muggia e della pianura del Friuli Venezia Giulia con una serie di eventi, performance musicali e piano solo di vario orientamento espressivo (dal classico al contemporaneo dal jazz all’elettronica) all’insegna del basso impatto.  Una sostenibilità rappresentata dalla riduzione dei volumi (decibel) e dello spazio scenico e per il pubblico; che propone un contatto confidenziale e rispettoso con questo in diversi contesti inusuali di particolare valore ambientale, naturalistico e in centri storici. Il format è stato proposto anche come supporto ad iniziative di animazione, promozione e valorizzazione turistica in orari diversi dal canonico 9 pm.

Buona parte delle immagini fotografiche e l’archivio di “Estensioni” vengono affidate a Luca d’Agostino di Focus Agency, fotografo principalmente jazz, ritenendo che la sua sensibilità possa favorire l’accostamento delle immagini degli artisti e degli ambienti ad uno stile ricercato, ritrattistico e artistico; il giusto approccio per catturare le bellezze naturali.

"natura artistica, creativa e punto di riferimento"

Successivamente nasce Soul Coworking Servizi uno spazio di lavoro in coworking, area formazione, esposizioni e workshop in un ex-maglificio riqualificato a Muzzana del Turgnano (UD) sulla statale Venezia Trieste in prossimità della Laguna di Marano.

La struttura coinvolge professionisti, micro – imprese, partite IVA nell’ambito musicale, fotografico, turistico – ambientale, guide turistiche e cicloturistiche, marketing digitale, tutoraggio e formazione professionale. L’indirizzo principale del coworking diventa in breve tempo di natura artistica, creativa e punto di riferimento per la fornitura di servizi connessi rappresentando un esperimento unico; la struttura nasce in mezzo alla campagna, una collocazione ardita fuori dai grandi centri urbani che consentirebbero un incremento dell’utenza.

Nello spazio vengono realizzate esposizioni fotografiche quali: “Haircut go home” di Luca d’Agostino con ritratti on stage di “capellone e capelloni” (dal progressive rock al jazz e al reggae), “Another Kind of blue”, con i ritratti del jazz del fotografo Fabio Gamba e le immagini di “Nature inPhoto” testimonianza visiva del concorso di fotografia naturalistica realizzato dai comuni di Marano Lagunare e Muzzana del Turgnano con immagini di straordinaria bellezza e partecipanti da più paesi europei e un evento di presentazione di un progetto in 3D rivolto al mondo del jazz che registrerà la partecipazione anche degli organizzatori di Jazz & Wine of peace Cormons (GO), festival nel quale il team nel 2019 realizzerà un percorso di alternanza scuola – lavoro rivolto studenti del Liceo Artistico Sello di Udine (con la collaborazione dell’Associazione Fotografi Italiani Jazz – AFIJ).

Nell’ultimo anno la pandemia, e lo smartworking, ha costretto, ma sarebbe corretto dire “consentito”, al team di sperimentare attraverso l’acquisizione di attrezzature digitali di ripresa (camere, droni etc…) forme di live e performance ancora più intime e raccolte coinvolgendo artisti negli ambienti naturali e spazi lavorativi ma anche con la realizzazione di vere a proprie colonne sonore originali attraverso l’utilizzo di software di nuova generazione per la musica elettronica assieme a strumenti acustici e analogici. Alla fotografia si è unito il lavoro di post-produzione digitale che ora è finalizzato alla realizzazione di video destinati alla diffusione online, (YouTube etc…).

Nell’ultima fase della storia, la “musica a basso impatto”, che sposa l’immagine, ha dato un supporto musicale al progetto di valorizzazione territoriale nell’ambito del turismo slow dal titolo “Supernature” finanziato della Regione FVG – POR FESR coordinato da Area Science Park Trieste e recentemente con l’agenzia Niafunken srl ha permesso di realizzare un live video tra musica e cucina con il musicista siciliano Alfio Antico e il cuoco Carmelo Chiaramonte nella vecchia pescheria di Marano Lagunare per un progetto finanziato dal Ministero degli Esteri. 

Il team inoltre sta lavorando con con FVGTech, la tv online del digital strategist Gabriele Geza Gobbo e l’etichetta discografica New Model Label alla realizzazione del progetto T.A.P.E. (The Ambient Podcast Experience) per l’archiviazione e divulgazione di podcast on line tra musica, divulgazione tecnologica, ambiente e arti performative.

Ora Estensioni diventa un progetto più ampio che con l’idea di “Jazzclub diffuso” intende abbracciare tre regioni e le vie di comunicazione tra le quali: Pontebbana, via Annia, Romea, Romea Strada. Inoltre il team ha sposato in pieno il tema della mobilità sostenibile attraverso le e-bike e la promozione del cicloturismo e dei percorsi nei territori anche durante gli eventi musicali. Anche Laguna Magazine prosegue nel lavoro di raccolta, archiviazione, scrittura e diffusione per un territorio più ampio fino al Delta del Po.

Il prossimo passo è approfondire gli aspetti per le certificazioni “green” ovvero il concetto di “Criteri ambientali minimi” di rassegne culturali e festival.

Le performance a basso impatto realizzate dal 2015 dalle organizzazioni citate come idea di rassegna “open source”